domenica 4 gennaio 2015

Jeff Kinney, Diario di una schiappa


Questo libro mi è piaciuto molto e allo stesso tempo mi ha appassionato.
Lo consiglio molto ai lettori, non solo "La legge dei più grandi", che ho letto io, ma tutta la serie, soprattutto perché è BEST SELLER in tutto il mondo e sono state vendute 27 MILIONI di copie.
Ci sono molte parti divertenti che mi hanno fatto sbellicare dalle risate.
I protagonisti sono Greg, suo fratello maggiore Rodrick, suo fratello minore Manny, i suoi genitori, e il suo amico Rowley.
L’autore, Jeff Kinney, scrive il libro come se fosse il diario di bordo del suo protagonista e gli fa vivere avvincenti avventure.
"Non chiedete a Greg come sono andate le vacanze. Decisamente preferisce non parlarne, e poi c’è stato un episodio davvero imbarazzante che nessuno dovrebbe scoprire. Peccato che suo fratello Rodrick conosca tutti i dettagli e glielo ricordi in continuazione"

Luca Cannarecci, 1^E

Jordan Sonneblick, L'arte di sparare balle

Da quello che ricordo, questo è stato forse uno dei miei libri preferiti, che stranamente ho letto volentieri.
Quando l'ho preso in prestito dalla biblioteca mi dicevo: “Ma questo come lo finisco in una settimana??”.
Lo prenotai lo stesso perchè dal titolo mi sembrava adattissimo alla nostra età.
Il primo giorno che lo aprii, arrivai a leggere metà libro; ad ogni pagina che giravo, mi ponevo un'infinità di domande.
Questo libro è scritto molto bene infatti, oltre a divertirmi leggendelo, ho anche imparato una nuova forma di scrittura, più ricca, e da quanto mi è piaciuto, ho fotografato con il telefono le parti più belle e più riflessive.
É un libro pieno di personaggi, molto belli e simpatici, ma uno in particolare più degli altri: il suo nome è San Lee.
San Lee è un ragazzo cinese che ha dovuto cambiare la scuola migliaia di volte.
Il suo carattere mi piace molto, anche se ha commesso un errore enorme che gli ha fatto perdere un po' della sua reputazione nella scuola e sopprattutto ha rischiato di perdere molte care amicizie, in particolare quella con Woody, la sua migliore “amica”.
Comunque rimane il mio personaggio preferito perchè è pieno di fantasia, voglia e immaginazione.
Questo libro mi è piaciuto tutto, non riesco indicare un'unica frase bella.
Comunque delle frasi molto carine erano quelle trovate nei bigliettini scritti dal professor Dowd,che dicevano così: “Quando la strada giunge al termine cambiala-e passa oltre-I CHING.” Un altra era: “Lo scopo dello Zen è il perfezionamente del carattere.” E l'ultima che mi ha colpita è stata questa: “Come ottenere ciò che si desidera? Non ottenendolo. Quando non c'è più niente da ottenere, rimaniamo solo noi stessi.-Panchadasi.”
Proprio come è difficile trovare un'unica frase bella, altrettanto lo è trovare un unico episodio bello.
Descrivo tutto il libro? Non posso.
Racconto una frase o due, che spieghino il libro intero? No, non posso.
Mi hanno colpito molto le scene a sorpesa, quelle in cui si viene a scoprire una cosa importante.
Mi sono piaciute queste rivelazioni perchè, dopo aver conosciuto i personaggi ed essersi fatti molte domande, all'improvviso si scopre una notizia che a me è servita moltissimo.
Questo libro non mi ha ricordato nessun altro libro o film perchè la sua bellezza è unica.
Però mi ricordo che un avvenimento simile ad uno narrato nel libro, mi è successo il primo giorno di scuola media.
Le amiche che conoscevo dalle elementari erano state tutte assegnate alla classe B e io alla E.
Pensavo che in questa nuova classe mi avrebbero esclusa, mentre altre persone già si conoscevano e io non avrei saputo come comportarmi.
Ma per fortuna le mie amiche non mi hanno abbandonato, e con il loro aiuto ho conosciuto piano piano tutti, anche la gente che adesso avrei voluto non conoscere!
Questo libro lo consiglio di leggere a quest'età perchè altrimenti c'è il rischio di non trovarlo tanto bello come adesso!

Lisa Stella Rizqallah, 1^E

Francesco D'Adamo, Storia di Iqbal

La “Storia di Iqbal” narra la storia vera di Iqbal Masih, un ragazzo pakistano di 12 anni che viene venduto come schiavo per pagare un debito della sua famiglia, costretto a lavorare in una fabbrica di tappeti dall'alba al tramonto, incatenato al telaio in condizioni disumane.
Iqbal è diventato famoso per la sua lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile.
Il mio personaggio preferito è stato proprio Iqbal per il suo coraggio, per la sua determinazione, la sua forza di ribellarsi, di far arrestare il suo padrone, il suo ostinato impegno nel voler liberare se stesso, i suoi amici e tutti i bambini sfruttati, maltrattati, fatti schiavi e costretti come lui a lavorare in una fabbrica di tappeti o di mattoni.
Mi ha rattristato venire a sapere che nel mondo succedono questi fatti così orribili, che nel mondo ci sono persone tanto crudeli che pensano solo al denaro e maltrattano dei poveri bambini. Hussain Khan, il padrone di questi ragazzi, per punirli quando non eseguivano bene il loro lavoro o si opponevano, li metteva nella “tomba” al buio, senza cibo né acqua anche per diversi giorni.
Sono stata contenta quando i bambini sono riusciti a far arrestare Hussain Khan, diventare liberi e contribuire così alla liberazione di tanti altri piccoli schiavi.
Mi è piaciuta molto la scena in cui Iqbal insieme a Maria e a Fatima, ormai liberi, correvano felici e facevano volare l'aquilone.
Il libro mi ha fatto riflettere su quanto noi qui siamo fortunati e spesso non ce ne rendiamo conto.
E' un libro triste, ma coinvolgente e commovente perché parla anche di amicizia, di libertà, di impegno, di non avere paura a denunciare ciò che non è giusto, di quanto bisogna lottare per conquistare quello che desideriamo o di quanto possiamo fare per rendere questo mondo un mondo migliore per tutti, soprattutto per le persone e i bambini a cui sono stati tolti i sogni e la vita.

Flavia Lupo, 1^E


Neil Gaiman, Stardust

Stardust é il libro che ho letto durante queste vacanze natalizie. Per me é un libro affascinante perché é stracolmo di fantasia, è un forziere traboccante di storie. 
Infatti questo racconto mette insieme diverse vicende che poi si uniscono alla fine del libro.
Stardust parla di un ragazzo di nome Tristran Thorn, che all'inizio del libro fa una promessa molto particolare alla sua amata, Victoria Forester, cioé regalarle una stella caduta dal cielo in cambio della sua mano. Cosí Tristran dovrà oltrepassare il muro che separa il mondo di Wall, cioé il mondo che tutti conosciamo, dal mondo di Faerie, un posto magico, strano e fantastico, dove abitano streghe, maghi e creature misteriose; ma non sa che alla ricerca della stella si nascondono diversi individui, per varie ragioni.
Una di questi individui é una strega malvagia che vuole, insieme alle sue due sorelle, impossessarsi del cuore della stella, che nel mondo di Faerie si trasforma in una bellissima ragazza, che ogni tanto brilla nella notte. Un altro individuo alla sua ricerca é il principe Septimus, alla ricerca della stella per riprendere il topazio di suo padre per diventare il legittimo re di Stormhold.
Tristran é un ragazzo molto timido e impacciato, che prova un amore sconfinato per una ragazza del suo paese,Victoria, e fa di tutto per conquistarla ma durante il cammino di ritorno da Faerie, accompagnato dalla stella Yvaine, scopre che il suo vero amore é proprio la stella.
Yvaine invece ha una carattere molto duro, soprattutto con Tristran ma anche lei scopre che non potrebbe mai stare senza di lui.
Victoria invece é una ragazza abbastanza viziata ed é considerata da tutti la ragazza più bella di Wall.
Un aspetto molto importante di questo libro é l'inconsapevolezza di Tristran nell'appartenere ad entrambi i regni. Infatti suo padre é un normale ragazzo di Wall mentre sua madre, obbligata a prestare servizio a una vecchia strega, é la principessa di Stormhold, cioé la sorella del principe Septimus.
Questo libro al suo interno presenta una grande quantità di poesie molto significative, che accompagnano sempre i pensieri di Tristran durante il suo viaggio.
La mia parola preferita di questo libro é proprio Stardust, ovvero polvere di stelle, perché per me spiega in qualche modo tutte le vicende di questo libro.
Avendo visto anche il film di questo racconto posso dirvi che io non cambierei niente di questo libro, e che se non lo leggeste, vi perdereste una storia unica.


Asia Solferino 3^I