Visualizzazione post con etichetta 3 I. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 3 I. Mostra tutti i post

lunedì 19 gennaio 2015

Clive Staples Lewis, Le cronache di Narnia. Il leone, la strega e l'armadio

Quattro ragazzi dai 10 ai 16 anni, per colpa della guerra hanno dovuto abbandonare Londra per trasferirsi nelle lontane campagne. Accolti dal gentile professor Digory Kirke, i quattro fratelli scoprono in quella casa un armadio segreto che li conduce al magico mondo di Narnia. Edmund, uno dei quattro, viene rapito dalla malvagia strega del ghiaccio e i suoi fratelli, per liberarlo dovranno affrontare guerre, paure e nemici.
I personaggi sono:
  • Peter: un ragazzo di 16 avventuroso combattivo e coraggioso 
  • Susan: 15 anni abile e abbastanza atletica 
  • Edmund: 12 anni ed è molto coraggioso 
  • Lucy: 10 anni molto avventurosa ma soprattutto sorprende la sua curiosità
Il racconto è molto bello e avventuroso anche se ci vuole molta concentrazione nel seguire ogni minimo particolare. Io lo consiglio soprattutto a chi ama la letteratura fantastica.

Lorenzo Evangelisti, 3^I

lunedì 12 gennaio 2015

Astrid Lindgren, Vacanze all'isola dei gabbiani

A me il racconto è piaciuto molto, soprattutto perchè non solo faceva ridere, ma c'era anche un lato malinconico che a mio parere lo ha reso più bello.
Il mio personaggio preferito è Pelle Melkerson, perchè adora gli animali come me.
La mia parte preferita è stato l'episodio in cui Pelle riceve in regalo un cane dopo che gli è morto il suo coniglietto; mi ha quasi commosso perchè è stata un'azione molto bella nei suoi confronti, inoltre, mi ha ricordato un'esperienza personale. Quando il mio gatto era morto investito da un'auto, ero molto triste e, come Pelle, pensavo fosse stata colpa mia. Mio nonno è uscito con la sua auto ed è ritornato dopo mezz'ora con un bellissimo gattino, che aveva preso per tirarmi su di morale.
Mi è piaciuto molto anche l'episodio in cui Karin, Pelle, Johan e Niklas abbracciano il loro padre Melker e lo mettono di buon umore.
Per il resto, non ho notato altre somiglianze tra la mia vita e quella dei protagonisti, anche se alcune delle loro esperienze sarebbero belle da provare.

Matteo Pasolini, 3^I

venerdì 9 gennaio 2015

Agatha Christie, Assassinio sull'Orient-Express

Ouesto libro è un giallo scritto da Aghata Christie nel 1933. E' pieno di suspence e ricco di accadimenti emozionanti. Dunque cercherò di spiegarvi questo libro in parole mie.
Poirot, investigatore di origine belga, si trova costretto ad indagare sull'assassinio di un uomo avvenuto sull' Orient-Express, un treno con varianti di percorso, che fa servizio diretto fra le metropoli dell'Europa nord-occidentale (Londra, Parigi) e alcune capitali dell'Europa sud-orientale (Bucarest, Sofia, Belgrado, Atene e Istanbul).
La vittima è Ratchett, un americano con la passione per i viaggi. Si scoprirà poi che il suo vero nome è Cassetti e che anni prima era stato accusato di aver rapito e ucciso una bambina.
Una bufera di neve farà rimanere bloccato e isolato il treno per moltissimo tempo, perciò Poirot sarà costretto a dedurre che l'assassino è uno dei passeggeri dello scompartimento dell'americano. Ouesto è l'inizio di una serie di interrogatori a tutti i passeggeri del vagone. A causa di alcuni inidizi interpretati nella maniera sbagliata, la colpa inizialmente verrà fatta ricadere su alcuni passeggeri innocenti, ma poi saranno rilasciati grazie ad altre prove più significative delle precedenti. Grazie all'abilità di Poirot, si verranno a scoprire prove fondamentali, come l'arma dell'omicidio, gli orari di alcuni passeggeri che si trovavano vicino al luogo dell'accaduto e verranno interrogati anche i camerieri e i controllori per verificare che le testimonianze dei passeggeri coincidano con le loro e non ci siano discrepanze.
Questo libro mi è piaciuto molto perchè è pieno di eventi emozionanti e forse per questo mi piace leggere i libri gialli. Non assomiglia a nessun libro/film che io ho mai letto/visto.
All'inizio il libro non mi paceva, ma poi, pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, ha cominciato a coinvolgermi sempre di più. Insomma, questo libro lo consiglio agli amanti dei libri gialli.

Filippo Fabbri, 3^I

mercoledì 7 gennaio 2015

Paola Zannoner, Voglio fare la scrittrice

Oggi vi vorrei parlare di un libro che mi è stato regalato da mia mamma, quindi non scelto da me ma che, al contrario di tanti altri che ho acqsuitato io, mi è piaciuto tantissimo.
Questo libro parla di una ragazza di nome Mia, che vuole partecipare ad un concorso di scrittura con un proprio elaborato.
Quasi per un "colpo di destino", sistemando la sua camera, ritrova un suo diario d'infanzia e decide che potrebbe fungere da elaborato perfetto.
A me è piaciuto tantissimo questo libro, perchè anch'io da piccola ho provato a tenere un diario, ma non sono mai stata brava e costante come Mia.
Inoltre mi piace tantissimo il fatto che alla fine di ogni pagina di diario ci sia un commento di Mia divenuta tredicenne. E' sicuramente un libro che consiglierei, ma non alle persone a cui non piacciono i diari, i libri e le riflessioni sulla scrittura, perchè il libro tratta proprio di questi aspetti.
Di questo libro è stato scritto anche il seguito, "Voglio fare la giornalista"; che ho letto ma non mi è assolutamente piaciuto quanto il primo.

Gaia Casadei, 3^I

Beatrice Masini e Roberto Piumini, Ciao tu


Il libro racconta il modo di comunciare di due adolescenti. I protagonisti, infatti, sono due quattordicenni, Viola e Michele, che frequentano la stessa scuola (la quarta ginnasio) e si trovano nella stessa classe.
La vicenda dura circa tre mesi. Viola è innamorata di Michele e comincia a scrivergli dei bigliettini anonimi, che gli mette di nascosto nello zaino; lui le risponde con dei foglietti nascosti dietro alla lavagna. Lo scambio di messaggi prosegue fino a quando non vengono scoperti e Viola deve confessare la propria identità.
La trama è molto avvincente, anche se il libro è stato scritto 13 anni fa. Magari, ai giorni nostri i ragazzi non si scrivono più lettere, però usano comunque sms. Lo consiglio a tutti!

Marco Simoncini, 3^I

Robert Swindells, La stanza 13

Questo libro mi ha portato, pagina dopo pagina, a provare una curiosità che non avevo mai sentito prima. Bisogna stare attenti a tutti i minimi particolari che servono per giungere alla conclusione del racconto.
Mi è piaciuto molto, anche perchè è un libro di facile comprensione e rispecchia il mio genere preferito, ovvero il mistero: man mano che procedi nella lettura, scopri qualcosa di nuovo e sorprendente, tanto che mi ha tenuta in tensione fino all'utima parola. La costruzione della suspence è ben congegnata.
Il mio personaggio preferito è stato la protagonista, una ragazzina di nome Felicity, che tutti chiamano Fliss. Mi piace perchè penso di rispecchiarmi in lei: tutte e due siamo molto curiose e vogliamo andare fino in fondo a qualcosa fino a quando non otteniamo ciò che desideriamo. Come lei, anche a me capita qualche volta di fare degli incubi che sembrano realtà, solo che nella mia vita sono solo dei sogni, mentre nel suo mondo diventano realtà.
I miei episodi preferiti sono stati quando Fliss e i suoi amici hanno visto come si formava il numero 13 sulla porta e la distruzione della creatura terrificante, ovvero il vampiro.
La mia frase preferita è "Ti verrà detto." Questa frase viene rivolta a Fliss da una vecchia signora, riferendosi a come sconfiggere la creatura. Mi ha colpito perchè crea aspettativa fino al momento in cui scopriamo, insieme alla protagonista, come distruggere le creatura, dandoci il tempo di fare delle ipotesi su ciò che potrà accadere.
Personalmente non cambierei nulla di questo racconto. Pensò che ricorderò la gita che faremo quest'anno proprio come ha fatto Fliss con i suoi compagni e i suoi professori.
Bè, mi sembra più che ovvio che consiglierei questo libro a tutti i lettori, appassionati e non del genere horror.

Alessia Rosati, 3^I

martedì 6 gennaio 2015

Jay Asher, Tredici

Il romanzo di Jay Asher è un thriller psicologico, crudele e spietato, ma al tempo stesso sincero.
Il protagonista è Clay Jensen il quale, tornando a casa da scuola, trova davanti alla porta un pacco indirizzato a lui, senza mittente.
All'interno trova sette cassette numerate, in ogni lato, dal numero 1 al 13, con dello smalto blu: si tratta di registrazioni incise da Hannah Baker, la ragazza di cui Clay era innamorato e che si era suicidata due settimane prima.
I destinatari di queste cassette sono le persone che negli ultimi due-tre anni l'hanno fatta soffrire, tanto da spingerla a togliersi la vita.
Lo scopo della ragazza è quello di farsi ascoltare, sia pure da morta, da tutti quei ragazzi che non l'hanno ascoltata o capita.
Questo libro mi e piaciuto molto perché Hannah vuole far capire che anche un gesto, una frase, un sussurro, che può sembrare insignificante, può avere delle conseguenze inimmaginabili in persone fragili.
A mio parere ogni singola cassetta è  importante a modo suo, ma devo dire che le ultime due sono quelle che mi sono piaciute di più in assoluto, non tanto per ciò che accade, ma per i sentimenti e i pensieri di Hannah che cerca disperatamente aiuto senza alla fine trovarlo.
Il tema principale di questo libro è il suicidio.
Secondo me l'autore vuole far capire che a volte le parole posso fare male, anche più delle botte, perché le parole non si dimenticano, rimangono impresse nella mente e dette a persone sensibili possono avere conseguenze disastrose, possono portare a commettere atti pericolosi o tragici. Personalmente avrei cambiato il finale, salvando Hannah, dandole una seconda chance per ricominciare.
Insomma questo romanzo è una storia dura e inquietante, ma che sicuramente fa riflettere.

Sabrina Cutrignelli, 3^I

Ann Brashares, Quattro amiche e un paio di jeans

Ciao a tutti,
oggi volevo parlarvi di un libro che ho riletto almeno un paio di volte durante queste vacanze natalizie.
Il libro in questione è “Quattro amiche e un paio di jeans” dell’autrice Ann Brashares, che ho scoperto far parte di una serie composta da quattro volumi.
Cosa dire di questo romanzo?
È sicuramente un libro rivolto ad un pubblico prettamente femminile e personalmente credo sia fantastico.
Vengono trattati temi inerenti alla realtà contemporanea, come le separazioni tra genitori, il cancro e le relazioni sentimentali.
È davvero molto avvincente e mi ha affascinata sotto diversi aspetti.
Il linguaggio è semplice ma, al contempo, tanto coinvolgente da tenerti incatenata fino all’ultima pagina.
Adoro il modo in cui l’autrice narra le situazioni che si creano durante l’avventura estiva delle protagoniste e, soprattutto, la sua delicatezza e sensibilità nel descrivere la profonda amicizia che lega le quattro amiche.
Mentre si legge, si ha la sensazione di vivere in prima persona le vicissitudini, le gioie e i dolori dei vari personaggi.
In quanto adolescente, non puoi evitare di emozionarti con Bridget per la sua cotta verso Eric, essere solidale con Carmen per la sua rabbia nei confronti del padre e, soprattutto, della matrigna; partecipare alla sofferenza di Tibby quando Bailey perde la sua battaglia contro la malattia o “scioglierti”, come Lena, quando finalmente si abbandona tra le braccia di Kostos.
So che nel 2005 è stato tratto l’omonimo film con Alexis Bledel, la ragazza che faceva il telefilm “Una mamma per amica” (non so se qualcuna di voi l’ha mai visto, dato che è una di quelle serie per vecchiette, ormai sorpassata) anche se, però, non l’ho visto.
Amo alla follia il personaggio di Bridget, forse perché è bionda come me, ma lo trovo davvero un soggetto ben caratterizzato.
Il fatto che sia così determinata e decisa trasmette la voglia di lottare e di non arrendersi di fronte alle difficoltà piccole o grandi di cui è costellato il cammino di ognuno di noi.
La scena che preferisco si svolge in ospedale quando Bailey chiede a Tibby di giocare a Dragon Warrior mentre piano piano sta morendo.
È sicuramente un momento triste e drammatico ma al contempo riesci a percepire la serenità e la gioia della bambina che ha trovato in Tibby una valida alleata nell’affrontare il momento più tragico nella vita di ogni essere umano.
Quando leggi quelle righe, la mente vola a tutte le persone meno fortunate, ai bambini o agli anziani malati e vorresti poterli abbracciare per infondere loro il coraggio necessario ad affrontare il dolore che li ha colpiti.
Infatti, Bailey aveva paura, ma il fatto di avere accanto a sè la nuova amica la rende felice e le dà la forza necessaria per affrontare il triste destino che l’attende.
La frase che più mi ha colpita è la seguente: “Ricorda: pantaloni = amore. Ama le tue amiche. Ama te stessa.
Personalmente trovo l’amicizia uno dei sentimenti più grandi che esistano, anche più forte dell’amore.
È importante vivere in pace con se stessi e con gli altri perché solo così si può creare un legame tanto intenso quanto indistruttibile.
Il personaggio che non ho apprezzato molto è Lena, perché troppo diffidente, timida e scontrosa.
Non mi piacciono le ragazze eccessivamente insicure, la vita va affrontata con piglio deciso, con coraggio e, a volte, con un pizzico di follia che ti permette di apprezzare meglio determinate situazioni.
Per quanto riguarda la struttura del libro, l’unico appunto che posso fare è che mi sarebbe piaciuto approfondire i rapporti creatisi durante le vacanze: è pur vero che l’autrice ha scritto il sequel, ma avrei desiderato avere qualche anticipazione.
Per fortuna non ho vissuto molte delle esperienze narrate (es. la morte di un’amica malata di cancro; la separazione dei familiari) e, sinceramente, spero di non toccarle mai con mano.
Ma ciò non toglie che sia riuscita a gustarmi il libro; anzi, il leggerlo mi ha fatto apprezzare ancora di più la mia vita.
Quindi, libro fantastico che consiglio vivamente!

Lisa Bertipagani, 3^I

lunedì 5 gennaio 2015

Jerry Spinelli, Per sempre Stargirl

Jerry Spinelli, nato a Norristown il 1º febbraio 1941, è uno scrittore statunitense di origini italiane.
È un noto autore di libri per ragazzi, specializzato in racconti scritti per e su i primi anni dell'adolescenza.
Io ho letto un suo bellissimo libro intitolato “Per sempre Stargirl”.
Stargirl, la protagonista, dopo aver abbandonato lo stato dell’Arizona in cui abitava ed essersi trasferita in Pennsylvania, decide di scrivere una lettera.
La lettera coincide con il libro stesso e narra di tutto ciò che le accade nel suo nuovo paese, soprattutto dei nuovi incontri che farà con persone stravaganti quanto lei.
La protagonista indirizza questa lettera al suo amore lontano, Leo, che non dimentica neanche quando incontra un altro ragazzo di nome Perry, che le ruberà il cuore…
Un libro appassionante, capace di emozionare…un libro che non dimenticherete molto facilmente, perciò vi consiglio di leggerlo subito!

Linda Fabbri, 3^I

domenica 4 gennaio 2015

Neil Gaiman, Stardust

Stardust é il libro che ho letto durante queste vacanze natalizie. Per me é un libro affascinante perché é stracolmo di fantasia, è un forziere traboccante di storie. 
Infatti questo racconto mette insieme diverse vicende che poi si uniscono alla fine del libro.
Stardust parla di un ragazzo di nome Tristran Thorn, che all'inizio del libro fa una promessa molto particolare alla sua amata, Victoria Forester, cioé regalarle una stella caduta dal cielo in cambio della sua mano. Cosí Tristran dovrà oltrepassare il muro che separa il mondo di Wall, cioé il mondo che tutti conosciamo, dal mondo di Faerie, un posto magico, strano e fantastico, dove abitano streghe, maghi e creature misteriose; ma non sa che alla ricerca della stella si nascondono diversi individui, per varie ragioni.
Una di questi individui é una strega malvagia che vuole, insieme alle sue due sorelle, impossessarsi del cuore della stella, che nel mondo di Faerie si trasforma in una bellissima ragazza, che ogni tanto brilla nella notte. Un altro individuo alla sua ricerca é il principe Septimus, alla ricerca della stella per riprendere il topazio di suo padre per diventare il legittimo re di Stormhold.
Tristran é un ragazzo molto timido e impacciato, che prova un amore sconfinato per una ragazza del suo paese,Victoria, e fa di tutto per conquistarla ma durante il cammino di ritorno da Faerie, accompagnato dalla stella Yvaine, scopre che il suo vero amore é proprio la stella.
Yvaine invece ha una carattere molto duro, soprattutto con Tristran ma anche lei scopre che non potrebbe mai stare senza di lui.
Victoria invece é una ragazza abbastanza viziata ed é considerata da tutti la ragazza più bella di Wall.
Un aspetto molto importante di questo libro é l'inconsapevolezza di Tristran nell'appartenere ad entrambi i regni. Infatti suo padre é un normale ragazzo di Wall mentre sua madre, obbligata a prestare servizio a una vecchia strega, é la principessa di Stormhold, cioé la sorella del principe Septimus.
Questo libro al suo interno presenta una grande quantità di poesie molto significative, che accompagnano sempre i pensieri di Tristran durante il suo viaggio.
La mia parola preferita di questo libro é proprio Stardust, ovvero polvere di stelle, perché per me spiega in qualche modo tutte le vicende di questo libro.
Avendo visto anche il film di questo racconto posso dirvi che io non cambierei niente di questo libro, e che se non lo leggeste, vi perdereste una storia unica.


Asia Solferino 3^I

martedì 30 dicembre 2014

Veronica Roth, Divergent


Un romanzo attraente e "magnetico" fin dalle prime pagine. Mi sono ritrovata molto nelle scelte fatte dalla protagonista, determinata e sfacciata. Alle prese con le peggiori situazioni alle quali una sedicenne potrebbe mai essere esposta. Per inseguire il sogno di essere un'Intrepida verrà messa a dura prova ma nulla potrà fermarla dall'essere ciò che vuole. Tanti personaggi pronti a metterle i bastoni tra le ruote ma anche altri che si sacrificheranno per lei. Ho letto questo libro perché se ne parla molto in giro e non mi sono pentita di averlo fatto; i sequel sono stati fatti per un motivo ben preciso: la fine di Divergent é semplicemente l'inizio di Insurgent, in quanto il finale aperto lascia il lettore abbastanza perplesso e, nel mio caso, anche impaziente di leggere come continua la storia.

Sofia Pirini (3^I)

lunedì 15 dicembre 2014

The Clown

Cari ragazze e ragazzi,
vogliamo parlarvi di un film uscito da poco al cinema, intitolato "The Clown".
E' un film non adatto a tutti, perché è horror.
Comunque noi vogliamo parlarvene e magari discuterne.
Il protagonista di questo film è un padre che per la festa di compleanno di suo figlio, trova un abito da pagliaccio nella cantina e per movimentare un po' la festa indossa il costume e comincia a divertire i bambini.
Il giorno seguente, l'uomo cerca di togliersi l'abbigliamento, ma inutilmente, perché viene a conoscenza di una terribile verità, che lo porterà ad una vita tormentata e omicida...
A noi questo film è piaciuto tanto, perché è pieno di suspence, però dipende dai vostri gusti se guardarlo o no.
 
Solferino Asia, Valdinoci Alice e Bisacchi Marco (3I)
 

mercoledì 10 dicembre 2014

Agatha Christie, Dieci piccoli indiani

Agatha Christie è una scrittrice britannica, che ha scritto oltre a romanzi gialli anche alcuni romanzi rosa.
L'anno scorso noi, delll'allora 2I, abbiamo letto di questa scrittrice un bellissimo libro:"Dieci piccoli indiani".
Questo libro parla di dieci persone che non si conoscono tra di loro e che vengono invitate in una piccola isola dove si trova solamente una casa.
Questa casa sarà scenario di numerosi avvenimenti che faranno restare chiunque a bocca aperta.
Un libro appassionante, pieno di suspence...insomma, un racconto che non vi potete perdere!

Linda Fabbri, Filippo Fabbri, Gianluca Carli (3^I)

lunedì 1 dicembre 2014

Fireproof

Ciao ragazzi/e, oggi volevamo presentarvi un film che abbiamo visto con la nostra prof. di Religione. Il film si chiama Fireproof ed è diretto dal regista Alex Kendrick. I protagonisti sono due coniugi che stanno attraversando un periodo di crisi; fra l'aiuto del padre, le mille battute dei colleghi pompieri e il ritrovamento della fede, riuscirà il marito Caleb a riconquistare sua mogle Catherine? Alla nostra classe è piaciuto molto e le ragazze più sensibili si sono anche un po' commosse. Noi vi salutiamo sperando di esservi stati utili.

Alice Lombardini, Gaia Casadei, Matteo Pasolini (3I)


Luigi Garlando, Per Questo Mi Chiamo Giovanni

Vi consigliamo questo libro.
Racconta la storia di un bambino che vorrebbe conoscere l'origine del proprio nome, e il padre comincia a racontare la propria scelta ricaduta sul nome Giovanni, in onore di Giovanni Falcone.
Viene raccontata la vicenda di questo coraggioso giudice antimafia, tra avventure ed emozioni.
Un libro da leggere e rileggere assolutamente.
Questo libro trasmette emozioni uniche: un misto di timore ed euforia, paura e felicità, che si può capire solo leggendolo.

Filippo Censi
Federico Gambuti
Marco Simoncini
Classe 3I

La leggenda del pianista sull'oceano

Questo film parla di un uomo che è sempre vissuto su una nave e non ne è mai sceso. L'uomo in questione si chiama Novecento proprio perche è nato in quell'anno. Novecento viene adottato da un macchinista e fin da piccolo nutre una passione per il pianoforte.

E' un film avvincente che lascia spazio alla più fervida immaginazione, il finale lascerà tutti con il fiato sospeso e forse anche un po' di delusione ma secondo noi vale la pena di dedicare qualche ora della propria vita per guardare un capolavoro del cinema.

Huang Jing Jing, Evangelisti Lorenzo, Pirini Sofia (classe 3i)